Cos’è lo scambio sul posto
Lo scambio sul posto (SSP) è un meccanismo economico gestito dal GSE che ti permette di compensare l’energia che prelevi dalla rete con quella che immetti quando il tuo impianto produce più di quanto consumi.
In pratica: quando il tuo impianto produce più energia di quella che stai usando (es. di giorno mentre sei al lavoro), l’eccedenza viene immessa in rete. Quando produci meno di quanto consumi (sera, notte, giornate nuvolose), prelevi dalla rete. Il GSE calcola il saldo e ti riconosce un contributo economico.
Come funziona esattamente
Il meccanismo in 3 passi
- Immissione: il tuo impianto produce energia. Quella che non consumi subito finisce in rete. Il tuo contatore registra quanti kWh immetti.
- Prelievo: quando i pannelli non bastano, prendi energia dalla rete. Il contatore registra quanti kWh prelevi.
- Compensazione: ogni anno il GSE confronta energia immessa e prelevata e calcola il contributo in conto scambio.
Il contributo in conto scambio
Il GSE ti riconosce un contributo economico (in €) composto da due parti:
- Contributo per l’energia scambiata (CES): rimborso per l’energia che hai immesso e poi riprelevato
- Contributo per l’energia immessa e non prelevata (eccedenza): pagamento per i kWh immessi in più rispetto a quelli prelevati, valorizzati al prezzo zonale orario
A fine anno
- Se hai immesso più di quanto hai prelevato → ricevi il contributo SSP + l’eccedenza
- Se hai immesso meno di quanto hai prelevato → ricevi solo il contributo SSP (minore), e paghi la differenza in bolletta
Scambio sul posto vs ritiro dedicato
| Aspetto | Scambio sul posto | Ritiro dedicato |
|---|---|---|
| Meccanismo | Compensa immissioni e prelievi | Il GSE compra la tua energia immessa |
| Adatto a | Chi consuma gran parte dell’energia prodotta | Chi immette molta energia in rete |
| Vantaggio | Massimizza il valore dell’autoconsumo | Prezzo garantito per l’energia immessa |
| Limite potenza | Impianti fino a 200 kW (500 kW per CER) | Impianti fino a 1 MW |
| Durata | Illimitata (rinnovo annuale tacito) | Illimitata |
Quando scegliere SSP → se il tuo autoconsumo è medio-alto (>40%) e l’impianto non è enormemente sovradimensionato rispetto ai consumi.
Quando scegliere ritiro dedicato → se hai un autoconsumo basso o un impianto molto sovradimensionato (Es. impianto da 10 kW con consumi da 3.000 kWh/anno).
Quanto si guadagna con lo scambio sul posto
I valori sono approssimativi e variano in base alla zona e ai prezzi dell’energia:
| Scenario | Energia immessa/anno | Contributo SSP + eccedenze |
|---|---|---|
| Impianto 3 kW, autoconsumo 40% | 2.000-2.500 kWh | 250-350 €/anno |
| Impianto 6 kW, autoconsumo 30% | 5.000-6.000 kWh | 550-750 €/anno |
| Impianto 6 kW, autoconsumo 50% | 3.500-4.500 kWh | 400-550 €/anno |
| Impianto 10 kW, autoconsumo 25% | 9.000-11.000 kWh | 900-1.300 €/anno |
Nota: il contributo SSP non è un “guadagno” netto ma una compensazione. L’investimento si ripaga principalmente con il risparmio in bolletta (energia autoconsumata che non paghi), non con lo scambio sul posto.
Come richiedere lo scambio sul posto
Requisiti
- Impianto fotovoltaico collegato alla rete (on-grid)
- Potenza fino a 200 kW (500 kW per CER)
- Contatore bidirezionale (quasi tutti quelli moderni lo sono)
- Comunicazione al GSE dell’impianto (pratica GSE)
Procedura
- Fai installare l’impianto da un installatore qualificato
- Comunica l’impianto al GSE tramite il portale (lo fa di solito l’installatore)
- Richiedi l’adesione allo scambio sul posto sul portale GSE (www.gse.it, area clienti)
- Firma il contratto SSP con il GSE (online)
- Il GSE attiva lo scambio e inizi a ricevere i contributi
Documenti necessari
- Dati catastali dell’immobile
- Dati dell’impianto (potenza, pannelli, inverter)
- Codice POD (Punto Di Consegna) della tua fornitura elettrica
- IBAN per ricevere i pagamenti
Quando arrivano i pagamenti
- Acconto a giugno-luglio: il GSE eroga un acconto sull’anno in corso (basato sull’anno precedente)
- Conguaglio a febbraio-marzo: il GSE calcola il saldo effettivo dell’anno precedente e paga la differenza
Conviene ancora lo scambio sul posto nel 2026?
Sì, ma con qualche considerazione:
- I prezzi dell’energia sono più alti del passato, quindi il valore dell’energia autoconsumata è maggiore
- Il contributo SSP è meno generoso di 5-7 anni fa (i prezzi zonali sono più bassi dell’energia in bolletta)
- La vera convenienza resta l’autoconsumo: ogni kWh autoconsumato vale 0,25-0,35 € (cioè quello che pagheresti in bolletta)
- Lo scambio sul posto è un bonus aggiuntivo, non la ragione principale per installare fotovoltaico
Domande frequenti
Posso avere sia scambio sul posto che batteria di accumulo? Sì, anzi si completano. La batteria aumenta l’autoconsumo (riducendo l’energia immessa), lo scambio valorizza l’eccedenza che non entra in batteria.
Lo scambio sul posto è tassato? Il contributo in conto scambio non costituisce reddito imponibile per le persone fisiche.
Differenza tra SSP e ritiro dedicato in pratica? Con SSP compensi prelievi con immissioni (ti pagano sullo scambio). Con ritiro dedicato vendi l’energia immessa (ti pagano ogni kWh che mandi in rete). Non puoi avere entrambi contemporaneamente sullo stesso impianto.
Cosa succede se cambio fornitore di luce? Lo scambio sul posto resta attivo. Il GSE è indipendente dal fornitore di energia. Dovrai solo comunicare al GSE il nuovo contratto di fornitura.
Posso passare da SSP a ritiro dedicato? Sì, puoi cambiare regime con apposita comunicazione al GSE. Il cambio decorre dall’anno successivo.
Fonti: GSE, Delibera ARERA 568/2012 e ss.mm. I contributi effettivi variano in base al prezzo zonale orario e alla configurazione dell’impianto. Verifica con il portale GSE la simulazione personalizzata.