La grandine: i test di certificazione

La grande maggioranza dei pannelli fotovoltaici venduti in Italia è certificata secondo la norma IEC 61215, che include il test di resistenza alla grandine. In pratica, il pannello viene colpito con sfere di ghiaccio sintetico da 25 mm lanciate a velocità di circa 23 m/s da più angolazioni.

I pannelli che superano il test non riportano danni alla cella, al vetro o al telaio. Alcuni produttori offrono pannelli con vetro temperato rinforzato e certificazioni estese (sfere fino a 35-45 mm), indicati per zone ad alto rischio.

La realtà dei dati: negli ultimi 20 anni i danni da grandine sugli impianti residenziali sono stati estremamente rari. Le grandinate realmente distruttive (chicchi oltre i 4-5 cm) colpiscono solo alcune aree e in pochi giorni l’anno.

Cosa fare in caso di grandine

  • Non fare nulla durante l’evento: i pannelli sono protetti, e salire sul tetto con la grandine in corso è pericoloso
  • Verifica dopo la grandinata: controlla visivamente la presenza di crepe, spaccature o scheggiature sul vetro
  • Controlla la produzione: se l’app di monitoraggio segnala un calo anomalo, contatta l’installatore
  • Documenta i danni: foto e segnalazione all’assicurazione entro i termini di polizza

La neve: accumulo e produzione

A differenza della grandine, la neve non danneggia i pannelli: può però coprire la superficie e bloccare la produzione finché non si scioglie o scivola via. Il comportamento della neve dipende da:

  • L’inclinazione del tetto: sopra i 15-20 gradi la neve scivola da sola; sui tetti piani si accumula
  • Il tipo di pannello: i pannelli in alluminio scuri assorbono calore e accelerano lo scioglimento
  • Il clima: la neve aderisce più facilmente a temperature sotto lo zero

Quanto si perde con la neve

SituazioneEffetto sulla produzione
Neve leggera che scivola in poche orePerdita minima
Neve persistente su tetto pianoPerdita totale finché coperto
Neve su tetto inclinatoRecupero rapido con il sole
Riflessione sulla neve circostanteAumento di produzione laterale

In condizioni di cielo sereno e neve al suolo, la riflessione può addirittura aumentare temporaneamente la produzione dei pannelli non coperti.

Quando e come rimuovere la neve

Regola generale: non salire sul tetto per spalare la neve. Il rischio di caduta e di danneggiare i pannelli è maggiore del beneficio. Eccezioni:

  • Tetti piani con accumulo consistente e struttura dimensionata: si può rimuovere con rastrelli telescopici in gomma (mai con oggetti metallici o taglienti)
  • Impianti a terra: la neve si rimuove con scope a setole morbide, con attenzione

Se la neve resta per settimane (zone alpine), la soluzione migliore è dimensionare l’impianto per compensare l’inverno, non rimuovere la neve.

Come proteggere l’impianto

Strutture e montaggio

  • Fissaggio adeguato: staffe e binari dimensionati per il carico di neve della zona (la verifica statica è parte della progettazione)
  • Inclinazione ottimale: 30-35 gradi favorisce lo scivolamento della neve
  • Distanza dal bordo del tetto: evita accumuli in punti critici

Protezioni aggiuntive

  • Paraneve (su alcune coperture) per evitare che grandi volumi di neve scivolino in modo incontrollato
  • Vetri rinforzati su pannelli premium per zone a forte rischio grandine

Assicurazione

L’assicurazione dedicata all’impianto fotovoltaico copre in genere i danni da eventi atmosferici (grandine, neve, vento), incendio e guasti. I costi sono contenuti (50-150 €/anno) e la polizza è consigliata soprattutto in zone esposte.

Garanzia e danni

  • La garanzia del prodotto copre i difetti di fabbricazione, non i danni da eventi atmosferici
  • I danni da grandine e neve rientrano invece nella polizza assicurativa dell’impianto
  • In caso di danneggiamento, il singolo pannello può essere sostituito senza smontare l’intero impianto

Domande frequenti

La grandine rompe davvero i pannelli fotovoltaici? I pannelli certificati IEC 61215 resistono a grandine da 25 mm. Danni si verificano solo con grandinate eccezionali, e in quei casi copre l’assicurazione.

Devo spalare la neve dai pannelli? No, salvo casi particolari (tetti piani, impianti a terra). La neve scivola da sola sui tetti inclinati e il sole la scioglie rapidamente. Non salire mai sul tetto per spalare.

I pannelli si rompono con il peso della neve? La struttura di montaggio viene dimensionata in base al carico di neve della zona (norme tecniche delle costruzioni). Se l’installazione è a norma, il peso della neve non è un problema.

Quanto perdo di produzione con la neve? Dipende dalla persistenza. Neve che si scioglie in poche ore: perdita minima. Neve che copre i pannelli per settimane: perdita totale nel periodo. In Italia questo riguarda principalmente le zone alpine.

Vale la pena assicurare l’impianto? Sì, per i danni da eventi atmosferici: costa 50-150 €/anno e copre i rischi maggiori (grandine, neve, vento, incendio).


Articolo informativo — I dati sui test di certificazione (IEC 61215) e sulle prestazioni si riferiscono alla prassi di settore del 2026. Per il tuo impianto verifica la scheda tecnica del produttore e la polizza assicurativa disponibile.