Se vivi in affitto, installare un impianto fotovoltaico è più complesso che in una casa di proprietà, ma non impossibile. Ecco cosa sapere.

Chi installa e chi paga?

L’impianto fotovoltaico è un miglioramento dell’immobile. In linea generale:

  • Il proprietario installa e detrae il costo (detrazione 50% disponibile solo per chi sostiene la spesa)
  • L’inquilino beneficia del risparnio in bolletta

L’accordo ottimale: il proprietario installa l’impianto, l’inquilino paga una rata concordata (es. 50-80 €/mese) per un periodo definito, poi l’energia è gratis per entrambi secondo gli accordi.

Alternative per l’inquilino

  1. Kit da balcone plug&play: non richiede opere murarie né autorizzazioni del proprietario. Si installa e si rimonta in 30 minuti. Investimento: 1.200-1.800 €, ammortizzabile in 4-5 anni e portatile nella prossima casa.
  2. Accordo con il proprietario: proponi una compartecipazione — tu paghi una quota dell’impianto, lui beneficia della detrazione e dell’aumento di valore dell’immobile.
  3. Fotovoltaico in comunità energetica: puoi aderire a una CER senza installare nulla, se sei nel raggio di azione di una comunità energetica attiva.

Aspetti contrattuali

Se il proprietario installa, è consigliabile:

  • Inserire nel contratto d’affitto una clausola che regoli l’uso dell’impianto
  • Specificare chi paga la manutenzione ordinaria e straordinaria
  • Prevedere cosa succede in caso di recesso anticipato

Kit da balcone: la soluzione più flessibile

Per gli inquilini, il kit da balcone 800W è la scelta più pratica. Costa 1.200-1.800 €, si installa in autonomia, produce 700-1.000 kWh/anno e si smonta in 30 minuti per portarlo nella prossima casa. Il risparmio medio è di 200-300 €/anno.