Cos’è la detrazione 50% per il fotovoltaico

La detrazione fiscale del 50% è un beneficio previsto dall’art. 16-bis del DPR 917/86 (TUIR) per interventi di ristrutturazione edilizia. Dal 2020 è stata estesa e resa strutturale per il fotovoltaico. Permette di recuperare il 50% della spesa sostenuta sotto forma di credito d’imposta.

Requisiti principali

Chi può richiederla

  • Proprietari di immobili residenziali
  • Titolari di diritti reali (usufrutto, superficie)
  • Locatari (con consenso del proprietario)
  • Soci di cooperative edilizie
  • Condomini (per parti comuni)

Esclusi: titolari di reddito d’impresa, partite IVA in regime forfettario (senza IRPEF sufficiente).

Quali interventi sono agevolati

  • Installazione di pannelli fotovoltaici su edifici esistenti
  • Batterie di accumulo
  • Sostituzione del tetto (se funzionale all’installazione)
  • Inverter e componenti elettrici
  • Manodopera

Interventi trainati

Il fotovoltaico può essere un intervento “trainato” se abbinato a un intervento “trainante” come la ristrutturazione edilizia (es. rifacimento bagno, cucina). In questo caso la detrazione segue le regole della ristrutturazione (50% su 96.000 €).

Massimali di spesa

Tipologia interventoMassimale di spesaDetrazione massima (50%, 10 anni)
Fotovoltaico + accumulo (ristrutturazione)96.000 €48.000 € (4.800 €/anno)
Solo fotovoltaico (ristrutturazione)96.000 €48.000 € (4.800 €/anno)

Nota: il massimale di 96.000 € è unico per l’intero intervento di ristrutturazione. Se fai anche altri lavori, la spesa complessiva non deve superare 96.000 €.

Come funziona nella pratica

1. Pagamento con bonifico parlante Il pagamento deve avvenire tramite bonifico bancario o postale che riporti obbligatoriamente:

  • Causale: “ristrutturazione edilizia” (art. 16-bis DPR 917/86)
  • Codice fiscale del beneficiario della detrazione
  • Partita IVA o codice fiscale del beneficiario del pagamento (installatore)

2. Riferimenti normativi nella causale Indicare nella causale: “ristrutturazione edilizia art. 16-bis DPR 917/86”.

3. Recupero in 10 anni Il 50% della spesa viene detratto dall’IRPESI in 10 rate annuali di pari importo.

Esempio pratico

Spesa sostenuta: 12.000 € per impianto fotovoltaico 6 kW + installazione Detrazione totale: 6.000 € (50% di 12.000 €) Rata annuale: 600 € per 10 anni Condizione: capienza IRPEF di almeno 600 €/anno

Se la tua IRPEF annua è inferiore a 600 €, non puoi recuperare l’intero importo. In questo caso meglio ridurre la spesa o valutare alternative.

Documenti da conservare

Per eventuali controlli dell’Agenzia delle Entrate (entro 5 anni dalla dichiarazione), conserva:

  • Fatture dell’installatore
  • Bonifici parlanti
  • Ricevute di pagamento
  • Dichiarazione di conformità dell’impianto (DM 37/08)
  • Comunicazione GSE (se attivato scambio sul posto)
  • Eventuale titolo abilitativo (SCIA o edilizia libera)

Procedura passo passo

  1. Verifica il preventivo — assicurati che includa tutte le voci agevolabili
  2. Effettua il bonifico parlante — usa l’apposita funzione della tua banca o di home banking
  3. Ricevi fattura — controlla che corrisponda al pagamento
  4. Inserisci in dichiarazione dei redditi — nel quadro E del 730 o nel quadro RP del Redditi PF
  5. Recupera in 10 anni — automaticamente nella dichiarazione annuale

Differenze con il Superbonus

AspettoDetrazione 50%Superbonus (non attivo 2026)
Percentuale50%70-110% (scaduto)
Massimale96.000 €Variabile (48.000-96.000 €)
Cessione creditoNon più possibileNon più possibile
Requisiti tecniciStandardComplessi (efficientamento, CILA)
DisponibilitàAncora attivoNon attivo nel 2026

Domande frequenti

Posso detrarre anche solo l’installazione senza i pannelli? No, la detrazione si applica all’intero impianto, incluso manodopera e componenti.

Se vendo casa dopo 3 anni, perdo le rate residue? Le rate residue non godute restano al venditore. Il nuovo proprietario non subentra nella detrazione. Puoi concordare con l’acquirente un conguaglio in sede di vendita.

La detrazione è cumulabile con il bonus mobili? Sì, se nell’ambito della stessa ristrutturazione si acquistano anche mobili (bonus mobili 50% su 5.000 €), i massimali sono separati.

Cosa succede se l’Agenzia contesta la detrazione? Devi dimostrare la regolarità dei pagamenti e la conformità dell’impianto. Per questo è fondamentale conservare tutta la documentazione.


La detrazione 50% per ristrutturazione edilizia è confermata per il 2026. Per verificare eventuali novità legislative, consulta l’Agenzia delle Entrate o un commercialista.