Cos’è una Comunità Energetica Rinnovabile (CER)
Una Comunità Energetica Rinnovabile (CER) è un gruppo di cittadini, imprese, enti locali o PMI che si uniscono per produrre, condividere e consumare energia rinnovabile. L’energia prodotta da uno o più impianti fotovoltaici viene condivisa tra i membri della comunità, riducendo i costi per tutti e generando incentivi statali.
Come funziona una CER nel 2026
Il funzionamento è semplice:
- Uno o più membri installano impianti fotovoltaici (o altre fonti rinnovabili)
- L’energia prodotta viene immessa in rete
- Il GSE calcola l’energia condivisa (quella prodotta e consumata contemporaneamente dai membri della CER nello stesso punto di connessione)
- Il GSE eroga un incentivo per ogni kWh condiviso
- I membri risparmiano sulla bolletta per l’energia autoconsumata
Esempio pratico: La famiglia Rossi installa un impianto da 6 kW. L’energia che produce e non consuma viene condivisa con la famiglia Bianchi e il bar sotto casa. Tutti risparmiano e la CER riceve un incentivo dal GSE per l’energia condivisa.
I vantaggi di aderire a una CER
| Vantaggio | Descrizione |
|---|---|
| Risparmio in bolletta | L’energia condivisa non viene pagata dai membri |
| Incentivo GSE | Premio per ogni kWh condiviso (100-120 €/MWh nel 2026) |
| Nessun investimento | Chi non ha un impianto può comunque aderire |
| Valorizzazione territorio | L’energia resta nella comunità locale |
| Sociale | Le CER possono includere membri vulnerabili |
| Vincolo 20 anni | L’incentivo è garantito per 20 anni |
Chi può aderire a una CER
Possono aderire:
- Persone fisiche (cittadini, famiglie)
- PMI (piccole e medie imprese)
- Enti locali (comuni, province, regioni)
- Enti di ricerca e formazione
- Enti religiosi
- Associazioni e fondazioni
Requisito fondamentale: tutti i membri devono essere collegati alla stessa cabina primaria (la cabina elettrica di trasformazione AT/MT). Questo vincolo limita la CER a un’area geografica circoscritta (tipicamente un comune o pochi comuni limitrofi).
Incentivi previsti per il 2026
Tariffa incentivante per energia condivisa
Il GSE riconosce una tariffa incentivante per l’energia condivisa all’interno della CER:
- 100-120 €/MWh (10-12 centesimi/kWh) per impianti fino a 600 kW
- Durata: 20 anni
Contributo in conto capitale (PNRR)
Per le CER nei comuni sotto 5.000 abitanti:
- Contributo fino al 40% del costo dell’impianto
- Fondi del PNRR (Missione 2, Componente 2, Investimento 1.2)
- Dotazione totale: 2,2 miliardi di €
Altri benefici
- IVA agevolata al 10% sull’acquisto dell’impianto
- Detrazione 50% per l’impianto fotovoltaico (se abbinato a ristrutturazione)
Come creare una CER: passo passo
1. Costituire il soggetto giuridico
La CER deve avere un proprio statuto e forma giuridica (associazione riconosciuta, cooperativa, ecc.). Il soggetto giuridico è responsabile della gestione e della distribuzione degli incentivi.
2. Identificare la cabina primaria
Verificare che tutti i potenziali membri siano sotto la stessa cabina primaria. Il GSE pubblica l’elenco delle cabine primarie italiane.
3. Installare o conferire gli impianti
I membri che hanno già un impianto possono conferirlo alla CER. Chi non ce l’ha può installarlo.
4. Richiedere l’accesso al GSE
Presentare domanda al GSE per l’accesso agli incentivi. Documenti necessari: statuto CER, dati impianti, dati membri, contratto di gestione.
5. Avviare la condivisione
Una volta approvata, l’energia prodotta viene conteggiata come condivisa e il GSE eroga l’incentivo su base mensile/trimestrale.
CER vs autoconsumo individuale: cosa conviene?
| Aspetto | Autoconsumo individuale | CER |
|---|---|---|
| Risparmio bolletta | 60-80% | 60-80% + quota energia condivisa |
| Incentivo aggiuntivo | Nessuno | 10-12 cent/kWh condiviso |
| Complessità | Bassa | Media (soggetto giuridico) |
| Investimento | Solo il tuo impianto | Condiviso tra membri |
| Coinvolgimento | Individuale | Collettivo |
Con la CER chi non può installare (affittuari, condomini senza spazio) può comunque beneficiare del fotovoltaico. Per chi ha già un impianto, la CER permette di valorizzare l’energia in eccesso più dello scambio sul posto.
Novità 2026 per le CER
- Semplificazione burocratica: nuove linee guida GSE (recepimento RED II) per accelerare le autorizzazioni
- Ampliamento potenza massima: fino a 1 MW per CER (era 200 kW)
- Cabina primaria: confermato il perimetro della cabina primaria, ma in discussione l’estensione alla cabina secondaria
- Autoconsumo diffuso: riconoscimento anche per configurazioni di autoconsumo a distanza con linea diretta
- Piattaforma GSE: nuovo portale dedicato per la gestione delle CER (richieste, monitoraggio, rendicontazione)
Domande frequenti
Si può fare una CER in condominio? Sì, il condominio può diventare una CER. I condòmini installano pannelli sul tetto condominiale e condividono l’energia.
Quanto si guadagna con una CER? Con un impianto da 20 kW e 10 famiglie, ogni famiglia può risparmiare 200-400 €/anno più l’incentivo distribuito.
Posso aderire a una CER senza avere un impianto? Sì, la legge lo permette. Puoi ricevere energia condivisa da altri membri senza investire in pannelli.
Quali costi ci sono per la gestione di una CER? Costi di costituzione (notaio, statuto: 500-1.500 €), gestione amministrativa (100-300 €/anno) e piattaforma di monitoraggio (100-500 €/anno).
Le CER sono soggette a tasse? Per i membri privati, i benefici della CER non costituiscono reddito imponibile. Per le imprese, la gestione potrebbe avere implicazioni fiscali.
Fonti: GSE, Decreto CER (DM 414/2023 e ss.mm.), PNRR M2C2. Le normative sono in evoluzione — consulta fonti ufficiali e un professionista per il tuo caso specifico.